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Ato, il consiglio di stato dà ragione al Comune

I giudici hanno respinto il ricorso dell'Ato Toscana Costa e confermato quanto già stabilito dal Tar sul diritto dell'ente di uscire

BAGNI DI LUCCA — Il Consiglio di Stato, in merito al ricorso presentato dall’Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti Ato Toscana Costa contro il Comune di Bagni di Lucca, in merito all’affidamento a Bagni di Lucca Servizi srl della gestione dei rifiuti, ha confermato quanto già stabilito dal Tar della Toscana e, cioè, il pieno diritto di Bagni di Lucca di scegliere di uscire dall’Ato Toscana Costa e di affidare alla società in house questo servizio e, quindi, respinto il ricorso presentato dall’Ato.

Ato Costa Toscana, infatti, aveva impugnato di fronte al Tribunale amministrativo della Toscana gli atti con i quali il Comune di Bagni di Lucca aveva affidato il servizio di raccolta differenziata, trasporto e smaltimento dei rifiuti urbani per il periodo 1° gennaio 2016-31 dicembre 2020 alla propria società in house Base srl. A seguito della disamina del Tar, questo aveva rigettato il ricorso e dichiarato ‘irricevibile’ l’azione di annullamento proposta, in quanto fuori tempo massimo. Inoltre, il Tar aveva dichiarato ‘inammissibile l’azione di inefficacia del contratto’ – e, cioè, della convenzione per la gestione del servizio – in quanto ‘non qualificabile come atto amministrativo’, pertanto, l’affidamento effettuato dall’amministrazione comunale rimate valido fino alla scadenza del 2020.

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